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martedì 17 maggio 2011

Una giornata follemente "linguistica"

Terminata la decorazione della cameretta (ho apportato qualche modifica che vi mostrerò poi), terminata la fase lava e stira di TUTTO ciò che entrerà in contatto con mia figlia, non mi rimane che la valigia per il parto.... ALT! Datti un freno, per carità! OK che non siamo scaramantiche, ok che a Giugno te ne starai a sguazzare al mare e non avrai tempo...ma per favore
fai    una    pausa.
Dopo aver dato ascolto al mio grillo parlante e aver deciso che per la valigia aspetterò di entrare nella trentesima settimana (dopo essermi quantomeno procurata la lista messa a disposizione - si spera - dall'ospedale), ho deciso di cercarmi un'altra occupazione. E quindi ieri sera, proprio mentre stavo per tirar fuori le foto del viaggio di nozze fatto nel lontano 2006 e l'album ancora confezionato, pronta ad una sessione sfrenata di assemblaggio parti in causa.....ecco che squilla il cellulare. Finalmente qualcuno si è accorto dei miei annunci sparsi nella zona, e finalmente qualche povero studente ha bisogno delle mie ripetizioni. Decidiamo di vederci oggi, io, la mamma e la bimba. Alle 15.00 arrivano, la mamma avrà avuto pressoché la mia età, una bella ragazza giovane, alla mano e con una vita vissuta non sempre nell'ovatta...la bambina, Giada, sta per finire la prima media ma un anno fa le è stata diagnosticata una forma di leucemia e ha saltato praticamente tutto l'anno scolastico, ragione per la quale quest'anno si è trovata indietro con molte materie e rischia la bocciatura (CHE SE LA BOCCIANO SONO DEI FIGLI DI PUTTANA). Siamo state a parlare e a conoscerci per un paio d'ore, la bambina è in gamba, ha anche un'ottima pronuncia in entrambe le lingue e la nostra sfida sarà quella di farla passare dalla media di 4.5 ad un bel 8! cazzo sì, ce la devo fare!  Ormai per quest'anno è andata, le lezioni che le darò da qui a quando partorirò avranno l'unico scopo di rispolverare le sue conoscenze, capire quali sono le sue lacune e trovare la metodologia giusta. E quindi care amiche, il mercoledì le darò ripetizioni di francese, e il martedì di inglese. Da domani si inizia e sono emozionata e nervosa allo stesso tempo. Di sicuro Delia imparerà la grammatica già prima che nasca!!

Poi.
Siccome, come scritto nel titolo, questa giornata è stata follemente dedicata alle lingue straniere, ho avuto la brillante idea (e non lo dico con ironia) di aggiungere i sottotitoli in lingua italiana ad un video che scoprii qualche giorno fa su internet e che mi colpii a tal punto di volerlo condividere con tutte le mamme e future mamme. Aimé essendo in lingua inglese, non tutte sarebbero state in grado di coglierne il significato e quindi......quindi grazie alla capacità innata in ogni donna di essere testarda, di incaponirsi e di voler portare a termine un'impresa una volta che questa si è ficcata nella sua bionda/mora/castana/rossa testolina, sono riuscita a trovare il modo di aggiungere i sottotitoli al video in questione. E ora, care amiche, questo è un omaggio per voi (istruzioni per l'uso: visualizzare il video su youtube e spingere su cc in basso a destra, selezionando quindi subtitles : italiano),




ah. dimenticavo. oggi la mia gravidanza compie 29 settimane. E ho da poco iniziato a russare, rendendo difficile il sonno al maritino. Dio esiste.

mercoledì 20 aprile 2011

Comment tu t'appelles?

Ho la fortuna di esser nata e cresciuta (fino ai miei 18 anni) in un paese francofono e di aver frequentato una scuola Europea nella sezione italiana, di aver avuto come seconda lingua straniera l'inglese e come terza lingua lo spagnolo, cosicché non solo il mio orecchio è stato allenato al bilinguismo sin dall'età del nido, ma successivamente il mio cervello si è abituato ad assimilare diversi idiomi in poco tempo.

Abitando attualmente in Italia aimé, la mia piccola non avrà la stessa fortuna. Eppure voglio tentare la strada del bilinguismo "casalingo". Mi sono promessa più volte di parlare a Delia solo in francese quando siamo sole io e lei e a dire il vero dovrei farlo anche adesso che mi è ancora in grembo.

Leggendo un articolo molto interessante che potrete trovare qui, successivamente riassunto e spiegato qui, ho potuto constatare gli effettivi vantaggi dell'essere bilingue. Il quesito che si pone è: ce la farò a mantenere la mia promessa? la risposta è: ce la potrei fare, ma con piccoli accorgimenti:

Prima di tutto, devo riprendere a leggere e a parlare in francese il più possibile, cosa che mi è sicuramente facile ora che sono a casa. Reperire libri in francese non è un problema qui a Bologna (e posso sempre fare affidamento sulle mie amiche francofone). Parlare in francese, beh...da brava folle quale sono, mi capita molto spesso di parlare da sola. Non devo far altro che cambiare lingua.

Secondo elemento importante è la televisione, per allenare l'orecchio della bambina e ri-allenare il mio timpano francofono ormai arrugginito dai troppo anni in Italia. Su sky ho trovato un solo canale: TV5. Diciamoci la verità, non è che questo canale sia divertentissimo, ma tenendolo come sottofondo alle mie varie attività, spero possa rideterminare la famosa "lateralizzazione cerebrale" (vedi questo articolo per spiegazione) sia mia che della creatura che dai calcetti che tira, sembra non amare particolarmente il canale in questione.

Detto questo, promisi la stessa cosa a mio fratello prima della nascita della mia nipotina. Aimé, non riuscii nella mia impresa. Le parlai da subito in italiano e suo padre idem. Nonostante avesse più volte provato a metterle Biancaneve in francese, il risultato è che solo ora, a 4 anni, riesce a dire qualche frase a memoria, che ripete a chiunque le chieda se conosce altre lingue...tipo comment tu t'appelles, quel age as-tu ecc. ecc. 

Certo, un terzo elemento può essere la musica, nella nostra famiglia si ascoltano brani per lo più inglesi, alcune volte francesi e pochissimi in italiano. Ora ho una scusa in più per ascoltare musica in continuazione, sperando solo che la piccola peste, una volta uscita, non si convinca di essere una canterina 24 ore su 24!

Vedremo se la mia è pura follia, o se un'impresa fattibile.


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